Degustare un buon calice di vino ascoltando “Echoes” dei Pink Floyd o accompagnandolo alla “Nona sinfonia” di Beethoven è un esperienza completamente diversa, talmente diversa da cambiarne il gusto e la percezione, alterando significativamente quella parte della gradazione alcolica del vino che regala il piacere. Lo sostiene Clark Smith, ex MIT e famoso enologo e produttore di Pinot e Cabernet, che per molti mesi ha analizzato il rapporto tra musica e vino.

A VINO è...Musica non solo si abbinano i calici agli spartiti ma si costruiscono dei percorsi dei sensi tra bellezze e suggestioni in uno degli angoli più belli della Puglia. Nei vicoli del quartiere delle ceramiche, fra una bottega e l'altra, giovani artisti si incontreranno e daranno sfogo alla loro creatività artistica.

Giovani talenti, tutti pugliesi, che ogni anno studiano e preparano performance uniche: rappresentazioni teatrali, spettacoli di danza, mostre fotografiche e di pittura, video, poesie e tanto altro. E poi la musica, quella in acustico, quella autoprodotta, d'autore, suonata e cantata dalle band selezionate dagli organizzatori. Le loro note accompagneranno i visitatori per tutto il percorso.

E poi l’artigianato dei nostri ceramisti. Ceramica tradizionale e contemporanea, maioliche, presepi e dimostrazioni dei tornianti. Itinerari artistici che si completano con l'organizzazione delle mostre dedicate alla cultura fittile grottagliese, come quelle del giardino di Casa vestita a cura del ceramista Cosimo Vestita.

 

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